mercoledì 19 ottobre 2016

Un' Iride "solo" tricolore nel cross

Purtroppo per problemi tecnici e me ne scuso soprattutto con l'interessato ( causa lavori di scavo in strada non avevo linea ) ho fatto attendere il bravissimo Giorgio Iride dal vedere pubblicata la sua impresa.

Il titolo è volutamente un gioco di parole, Giorgio Iride è il nuovo campione italiano del Gr5 di motocross classe E5

CAMPIONE ITALIANO


Premiazione gara

Le Targhe e coppe
Si, avete letto bene, Campione Italiano Motocross, ma, dirà chi lo conosce, Giorgio da sempre non praticava l'Enduro o la Regolarità anche in ambito nazionale?
Certo ed anche con discreti risultati ma quest'anno probabilmente, anzi sicuramente spronato dall'amico Mario Massarotti, lui e gli altri regolaristi hanno provato a cambiare specialità, e visti i risultati sembra che abbiano fatto bene


la sua bandiera

La TM tricolore














Un obiettivo che ogni piolta vorrebbe raggiungere e lui, testardo e tenace non ha mollato e il tricolore è arrivato e questa sua vittoria assume ancora più valore se pensiamo che questo è stato il suo primo debutto nel motocross.

                                            GRAZIE GIORGIO






mercoledì 21 settembre 2016

Oltre la Regolarità....



Il NORD EST old su suggerimento, anzi volontà del compianto Walter Antonaz è nato per aggregare un gruppo di piloti amanti delle moto d'epoca e gareggiare nell' Enduro, pardon ...Regolarità e tutto sommato i risultati in questi pochi anni sono stati soddisfacenti, un Campione Italiano con Marco Massarotti, molti risultati eccellenti con Iride, Giannini, Mario Massarotti, Gelassi, Fabio Kocina, Fantini, Mattioli ecc. MA........... tutto questo non bastava, perchè da quest'anno diversi di loro non sazi dei risultati ottenuti nella Regolarità, si sono buttati sul Cross.
Per qualcuno di loro è significato tornare ad un vecchio amore e penso subito a Mario Massarotti che in gioventù è stato un grande mattatore del motocross ( oltre che dell'enduro ) regionale e triveneto e presumo che abbia contagiato oltre che suo figlio Marco anche Giorgio Iride, Fabio Kocina e Alessandro Fantini tant'è che attualmente Giorgio è in testa al Campionato Gr5 di cross nella sua categoria e tutti gli altri ben figurano nelle rispettive categorie, in particolar modo " Junior " a cui va tutto il nostro affetto e un augurio che superi ( sarà dura ) i risultati dell'ottimo maestro e papà.

Flower the First



veduta della pista
veduta della pista

 Super Mario


Marco the best







































big Fabio




























Fantini a manetta

























foto prese dal web

mercoledì 14 settembre 2016

Ciao Mauro

Dopo lunghi combattimenti con la " Bestia " purtroppo come tantissimi altri a soli 58 anni si è dovuto arrendere e ieri l'amico Mauro Nalato ci ha lasciato, giornalista di professione e grande appassionato di moto tanto che un paio di anni fa ha fondato assieme ad altri amici il moto club Friuli Venezia Giulia dove raccoglieva tanti piloti di moto d'epoca e quando le sue condizioni di salute lo permettevano era presente alle tante manifestazioni e non raramente inforcava il suo mezzo per partecipare a qualche evento.
 il motociclismo regionale perde una figura carismatica e un uomo dal cuore d'oro.

Ciao Mauro, riposa in pace e che la terra ti sia lieve.

giovedì 8 settembre 2016

I° Adriatic Historic Expo

Nella bellissima cornice di Bagnoli della Rosandra nel comune di San Dorligo, presso il centro visite della Val Rosandra si terrà per la prima volta 
l'Adriatic Historic Expo organizzato dall'associazione Raggi Incrociati.




lunedì 29 agosto 2016

Moto club TRIESTE, 110 anni di STORIA

Moto Club TRIESTE


La storia delle due ruote in mostra per i 110 anni del Moto Club di Trieste

TRIESTE Centodieci moto disposte su quattro corsie che si snodano nel “Salone degli incanti”, l'enorme spazio espositivo posto all'interno della vecchia pescheria delle Rive. Centodieci moto, una per anno, a partire dal lontanissimo 1906 quando a Trieste fu fondato il primo moto club della penisola.

Per cinque giorni, da mercoledì 31 agosto fino al 4 settembre, ritorneranno alla ribalta 110 motociclette per illustrare al pubblico l'evoluzione tecnologica di un mezzo che ha consentito a partire dai primi anni dello scorso secolo di spostarsi autonomamente, ma ha anche dato vita a clamorose competizioni di velocità e di resistenza. Basta pensare al ruolo della Vespa e della Lambretta nella motorizzazione del nostro Paese e ai trionfi della Moto Guzzi, della Gilera e della Mv-Agusta, in decine di campionati mondiali.

La rassegna che si inserisce nelle manifestazioni che il Moto club Trieste ha organizzato per celebrare i suoi 110 anni di vita, è nata grazie alla collaborazione di decine di collezionisti italiani ed europei che hanno salvato dalla ruggine e riportato all'antico splendore ed efficienza anche modelli di cui pochi oggi ricordano il nome: un lavoro certosino che per ogni moto è partito dalla ricerca dei disegni del progetto originale necessari per il successivo lavoro di restauro in officina.
È la prima volta che una così vasta e qualificata esposizione viene allestita a Trieste e offre gratuitamente al pubblico una visione a 360 gradi dell'evoluzione delle due ruote e dei loro motori, freni, telai, pneumatici e sistemi di illuminazione.

La moto che apre idealmente la rassegna è un modello bicilindrico raffreddato ad acqua della Hildebrand & Wolfmuller, prodotto in Germania a partire degli ultimissimi anni dell'Ottocento. È un modello estremamente raro conteso dai principali musei del motorismo. La seguono una francese Motosacoche e una quattro cilindri belga, la FN, messe a disposizione da Benito Battilani, autore di una monumentale enciclopedia dedicata alle moto d'anteguerra, una sorta di Bibbia del collezionismo a livello mondiale. La FN che sta per Fabrique Nationale de Herstal è la prima moto a quattro cilindri al mondo e raggiungeva negli anni Dieci i 65 chilometri l'ora.

Il pubblico potrà inoltre ammirare una Neracar prodotta negli Stati Uniti e nel Regno Unito tra il 1921 e il 1927: è ricordata come la prima moto al mondo dotata di telaio ribassato che le conferiva una eccezionale tenuta di strada. Sarà esposta anche una Megola, costruita a Monaco di Baviera tra il 1921 e il 1925, l'unica moto dotata di un motore rotativo cinque cilindri a stella - simile a quello degli aerei - inserito all'interno della ruota anteriore.

Nel Salone degli incanti saranno esposte anche alcuni modelli della Frera, una casa costruttrice fondata a Milano nel 1905 di cui oggi restano in vita circa 300 motociclette. Durante la prima guerra mondiale la Frera fornì gran parte dei motocicli in uso all'Esercito italiano. Saranno presenti anche alcune moto costruite dalla Bianchi, un marchio ormai scomparso che fornì a partire dal 1924 le moto da competizione in sella alle quali gareggiò Tazio Nuvolari.
Si potrebbe continuare a lungo in questa descrizione che coinvolge costruttori inglesi, italiani tedeschi, americani egiapponesi. Le Norton, le Rudge, le Matchless, le Bsa, così come le esclusive e inavvicinabili per prezzo Vincent Hrd e Brough Superior, la moto di Lavrence d'Arabia, saranno affiancate a modelli perfettamente funzionanti della Moto Guzzi, Benelli, Gilera, sarà presentata anche la Mv Agusta 500 tre cilindri che fu di Giacomo Agostini. Ma anche a Harley Davidson, Indian, Bmw, Zundapp, Honda e Yamaha.

Tutte le info e programma su       http://www.motoclubtrieste.com/home.html